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Norme sul collegio sindacale, nota interpretativa del Consiglio nazionale

Collegio sindacale obbligatorio anche nelle Srl più grandi. E’ la principale indicazione che emerge dalla nota interpretativa messa a punto dal Consiglio nazionale dei commercialisti, intitolata “La disciplina del collegio sindacale e del sindaco unico nelle s.p.a. e nelle s.r.l.”. Secondo i commercialisti,  visto il rinvio operato dall’art. 2477 comma 5 c.c. alle disposizioni sulle società per azioni, si può affermare che la nuova previsione sulla composizione dell’organo di controllo delle spa si applica anche alle Srl. Se si è in presenza di organo di controllo obbligatorio, scrivono in sostanza i commercialisti, e se i ricavi o il patrimonio netto sono uguali o superiori a un milione di euro, il controllo deve essere svolto dal collegio sindacale e non dal sindaco unico. Se il patrimonio netto o i ricavi della srl sono invece inferiori alla soglia prevista dall’art. 2397 ultimo comma c.c., l’organo di controllo può essere monocratico, ma solo se statuto lo prevede espressamente.

Altra indicazione importante contenuta nella nota è quella riguardante la decorrenza delle nuove norme. La durata triennale di un collegio sindacale, si sottolinea nel documento, è inderogabile e l’entrata in vigore della legge di stabilità, prevista per  i1° gennaio 2012, quindi,  non avrà effetti sui collegi sindacali in carica.

CNDCEC_La_disciplina_del_collegio_sindacale_e_del_sindaco_unico_nelle_Spa__e_nelle_Srl_alla_luce_della_Legge_di_stabililita’_(2)

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha osservato che, nonostante le disposizioni della legge di stabilità, permane l’obbligo di collegio sindacale anche nelle società a responsabilità limitata di maggiori dimensioni: ciò a causa della forza attrattiva del nuovo regime sul controllo di legalità stabilito per le società per azioni. Inoltre, nessun debutto traumatico delle nuove disposizioni, poiché l’organo di controllo non deve essere considerato decaduto.

La nota interpretativa, inoltre, in tema di Spa, chiarisce che ai soci spetterà il compito di decidere di cambiare, in via pattizia, la struttura dei controlli interni, mediante la riduzione del collegio sindacale da pluripersonale a monocratico, con la modifica conseguente dello statuto della società. Al riguardo, lo statuto potrà anche prevedere, per i casi di mancato superamento delle soglie (ossia un milione di ricavi o di patrimonio netto): a) un sistema opzionale per la scelta dell’organo di controllo interno, rimettendo all’assemblea dei soci, in sede di conferimento dell’incarico, la scelta di adottare l’assetto monocratico o pluripe rsonale; b) un sistema vincolante, disponendo sempre l’adozione di un organo di controllo pluripersonale.

Il Sole 24 Ore 19.11.2011 p. 35

Italia Oggi 19.05.2011 p. 27


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